Il 27 settembre cena di autofinanziamento REFO Firenze

Gay? Etero? Sì, conosciamoci… a tavola

 

Natanaele gli disse: “Può forse venir qualcosa di buono da Nazaret?”.

 Filippo gli rispose: “Vieni a vedere.” (Gv. 1:46)

Cena

Cena del Signore

Cena di autofinanziamento

della Rete Evangelica Fede e Omosessualità (REFO)

di Firenze

 

Offerta minima per la cena € 10,00

Prenotarsi possibilmente entro il 25 settembre

 

 

Sabato 27 settembre – ore 20.30

 

 

Centro comunitario valdese

Via Manzoni, 21 (pressi Piazza Beccaria – Firenze)

(Si raggiunge con bus ATAF 6, 31 e 32)

 

 

Per info:

 

https://refofirenze.wordpress.comrefo.firenze@gmail.com

333.2876387 (Andrea) – 348.7453594 (Claudio)

 

 

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Il Sinodo valdese 2008 approva un documento sull’omosessualità.

Torre Pellice (Torino), 29 agosto 2008

 

Il Sinodo valdese e metodista che termina i suoi lavori oggi (29 giugno) in Torre Pellice (Torino), ha approvato un Ordine del giorno sull’omosessualità, presentato dalla pastore Letizia Tomassone, vicepresidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (FCEI), che ribadisce l’impegno verso una piena accettazione delle persone omosessuali nelle Chiese valdesi e metodiste, un ripudio dell’omofobia e invita le chiese valdesi e metodiste, in eventuale collaborazione con quelle battiste, a predisporre una commissione di studio sul tema, dopo l’esperienza del Gruppo di lavoro sull’omosessualità (GLOM) istituito nel 2000. L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità.

 

Ecco il testo:

 

Il Sinodo valdese e metodista, sedente in Torre Pellice dal 24 al 29 giugno 2008,

a seguito del percorso di studi e confronti avvenuto nelle chiese durante gli ultimi anni sui temi “fede e omosessualità“, sfociato in un’intensa discussione in Assemblea-Sinodo e nel conseguente art. P/AS/07

– invita le chiese a continuare la riflessione a partire dai materiali di studio e dalla condivisione fra credenti di diversi orientamenti sessuali;

– invita la Tavola Valdese, eventualmente in accordo con il Comitato Esecutivo/Unione Chiesa Evangelica Battista in Italia, a rinominare una commissione che possa fornire alle chiese materiali e strumenti per questo cammino.

 

La REFO (Rete evangelica Fede e Omosessualità) ringrazia la pastora Letizia Tomassone, i pastori/e, i deputati/e valdesi e metodisti per l’ennesima prova di sensibilità e di coraggio dimostrata in un contesto religioso e socio-politico non sempre facile, dopo la netta condanna dell’omofobia espressa nel Sinodo 2007.

Ai fratelli delle comunità evangeliche. Insieme per ricordare le vittime dell’omofobia

Lettera aperta della Refo di Firenze del 10 gennaio 2008

preghieraLe veglie del 4 aprile 2008 saranno un momento di preghiera e di testimonianza cristiana, perché non possiamo stare in silenzio quando milioni di fratelli e di sorelle soffrono nel mondo e anche in Italia solo perché esistono, perché vogliono vivere l’affettività che il Signore ha dato loro. Crediamo sia importante che i pastori delle comunità evangeliche battiste, metodiste e valdesi, i loro consigli di chiesa e le loro comunità possano farsi promotori di speranza e di testimonianza nel luogo dove risiedano e decidere se, come cristiani, possiamo continuare a tacere su questo tema.

Venerdì 4 aprile 2008 cristiani provenienti da diverse confessioni e cammini di fede (Valdesi, cattolici, veterocattolici, metodisti, battisti, etc…) saranno in veglia a Firenze e in tante altre città italiane con i gruppi di credenti omosessuali per ricordare le vittime dell’omofobia e per lanciare un segno di speranza.

Invitiamo tutti i credenti a unirsi in veglia con loro per infrangere, con la preghiera e la testimonianza, il muro di silenzio che spesso permane nelle nostre chiese su questo tema.

Su questo tema lo scorso Sinodo Valdo-metodista e l’Assemblea-Sinodo Battista Metodista e Valdese di novembre 2007 si sono espressi con nettezza condannando l’omofobia, incitando le chiese ad accogliere le persone omosessuali e a dare collaborazione alle veglie contro l’omofobia (che l’anno scorso si erano svolte in giugno).

Le veglie saranno un momento di preghiera e di testimonianza cristiana, perché non possiamo stare in silenzio quando milioni di fratelli e di sorelle soffrono (minacciati, torturati e anche uccisi in alcuni Paesi) nel mondo e anche in Italia solo perché esistono, perché vogliono vivere l’affettività che il Signore ha dato loro.

Abbiamo chiesto l’adesione formale alla Tavola valdese e all’UCEBI ma crediamo che sia importante che i pastori delle comunità evangeliche battiste, metodiste e valdesi e i loro consigli di chiesa e comunità possano farsi promotori di speranza e di testimonianza nel luogo dove risiedono, anche organizzando le veglie dove non siano presenti gruppi della REFO o di credenti omosessuali cattolici o ospitandole dove invece questi gruppi sono presenti ma non sanno dove andare a pregare (visto il divieto della gerarchia cattolica di ospitare queste preghiere nelle chiese di sua competenza).

Perché, come scriveva Dietrich Bonhoeffer “viene il giorno in cui sarà forse impossibile parlare apertamente, ma noi pregheremo, faremo ciò che è giusto, il tempo di Dio verrà”.

Ma l’adesione alle veglie di preghiera del 4 aprile 2008 non può essere solo un atto formale ma impegna tutti noi a portare la nostra testimonianza di fede in una delle tante veglie di preghiera che avranno luogo in Italia e sollecitando, nel nostro quotidiano, le nostre comunità cristiane a contrastare quegli atteggiamenti omofobici spesso presenti anche al loro interno.

A tutti Voi il compito di decidere se, come cristiani, possiamo continuare a tacere su questo tema.

La Rete evangelica Fede e omosessualità di Firenze

Pregando per Makwan e per i suoi carnefici

Una serata fredda, molto fredda. Un’occasione triste. Una preghiera, però che ci ha riscaldato i cuori.
In silenzio, davanti a una miriade di candele che si univano per formare una croce tremolante, al centro del cerchio formato dai partecipanti, abbiamo pregato, ci siamo commossi, abbiamo ascoltato i pastori valdese e battista.

candelaAbbiamo meditato sulla Scrittura, sull’amore di Dio verso gli uomini e su come “uccidere nel nome di Dio sia la peggiore bestemmia verso il Signore” come ha detto il pastore valdese Pawel Gajewski commentando un passo della Genesi.

Makwan era al centro dei nostri pensieri, assieme agli altri diecimila vittime del genocidio degli omosessuali in Iran, molte delle quali senza nome e senza volto.
Una strage degli innocenti verso la quale ci sentiamo impotenti, forse anche colpevoli. Una strage per cui non dobbiamo chiedere vendetta ma giustizia e perdono. E chiedendo giustizia e perdono al Signore abbiamo pregato anche e soprattutto per i carnefici, per i responsabili di tanta empietà e ingiustizia. Perché lo Spirito possa illuminarli e condurli verso l’amore di Dio che è l’unico che permette di amare il prossimo. (Andrea Panerini)

Clicca sul link per scaricare il testo della preghiera

RINGRAZIAMENTI

Per la bella serata di ieri sera vogliamo ringraziare tutti i presenti, i pastori Pawel Gajewski e Raffaele Volpe, le comunità valdese e battista, gli amici della Mailing List “Amarecolcuoredidio” che hanno pregato con noi a distanza, Marco Ricca, Giuliano Boffardi, Mirella Mannocchio e Paolo Gianardi che ci hanno arricchito mandandoci le loro impressioni, gli amici di Villa Guicciardini che, anche se nella maggior parte dei casi non sono potuti stare con noi per vari impegni, si sono prodigati per dare risalto all’iniziativa. Vogliamo ringraziare il portale www.gionata.org per il suo contributo, essenziale all’organizzazione della veglia. Vogliamo infine ringraziare tutti coloro che ci hanno mandato messaggi per ricordare Makwan e per dire basta all’olocausto degli omosessuali in Iran. Grazie!

Gli uomini e le donne della REFO di Firenze