Lettera di Maria Bonafede alla REFO sull’omofobia

Maria Bonafede

Maria Bonafede

La Pastora Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese, invia una lettera alla REFO e ad altre associazioni omosessuali per ribadire la sua ferma condanna ad ogni forma di violenza perpetrata ai danni delle persone omosessuali e l’impegno a sostenere campagne di sensibilizzazione a partire dalla manifestazione indetta da Provincia di Roma, Regione Lazio e Comune di Roma per il prossimo 24 settembre. Di seguito il testo integrale della lettera.

Cari amici,

i ripetuti atti di violenza contro omosessuali e locali frequentati da omosessuali danno la misura di un clima di intolleranza e di pregiudizio contro le diversità che, come cristiani e come cittadini, non possiamo accettare e di fronte al quale non possiamo tacere. Gli attentati contro gli omosessuali ed alcuni luoghi simbolo sono troppo frequenti per pensare a fatti ed atteggiamenti individuali, comunque deprecabili. Il rischio è che ci si abitui alla violenza omofoba, considerandola una delle tante forme di violenza difficile da reprimere e da prevenire. Non è così: la scuola ed i media possono fare molto, così come le chiese chiamate a testimoniare prima di tutto l’amore cristiano per l’altro, tanto più quando è perseguitato, offeso o emarginato. All’indomani di un altro attentato contro un luogo simbolo della comunità omosessuale, voglio esprimervi la mia solidarietà e l’impegno a sostenere campagne di sensibilizzazione per l’affermazione dei pieni diritti di ogni persona, a iniziare dalla prossima manifestazione romana del 24 settembre.


Pastora Maria Bonafede

Moderatora della Tavola Valdese

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Messaggio di Giorgio Rainelli alla REFO di Firenze

Alla cena del 27 settembre il Presidente Nazionale della REFO, Giorgio Rainelli, non è potuto venire e ci ha inviato questo bel messaggio che ora vogliamo condividere con tutti.

 

Care sorelle e cari fratelli del gruppo REFO di Firenze,

Vi saluto con affetto, dispiaciuto di non poter essere presente lì tra di Voi.

La nascita e lo sviluppo del gruppo fiorentino mi ha riempito di gioia, per l’importanza della Vostra città e della Toscana, da sempre lievito di cultura religiosa e di diritti civili. Sono consapevole delle difficoltà che potrete trovare nel Vostro percorso ma sono fiducioso che potranno essere superate con la fermezza della fede e la flessibilità del dialogo, consapevoli della necessaria e particolare testimonianza che la REFO deve saper dare nelle chiese e nella società. Un pensiero e un ringraziamento va alla Comunità valdese di Firenze che, ancora una volta, ha dimostrato la sua sensibilità su questo tema e a tutti coloro che a livello nazionale e locale si adoperano con fatica e passione perchè tutto questo sia possibile.

Come ben sapete la REFO é stata tra la promotrice della nascita del Gruppo di Lavoro sull’Omosessualità all’Assemblea-Sinodo del 2000 e per ben sette anni ha partecipato attivamente ai lavori del GLOM che hanno portato all’approvazione della mozione sull’omosessualtà nell’ultima Assemblea-Sinodo del 2007; certamente il cammino non é stato facile e bisogna ancora insistere non solo per una “accettazione” ma soprattutto per una partecipazione ed una condivisione delle esperienze di vita e di fede delle persone omosessuali al’interno delle nostre chiese e non solo: mi riferisco alle tensioni sociali ,al rigurgito di omofobia nella società, e – sia detto senza polemica – alla sempre piú invadente presenza della Chiesa cattolica romana nella politica e nelle scelte etiche e legislative del nostro paese.

 

Dal 7 al 9 novembre Firenze sarà protagonista dell’importante convegno del decennale della REFO in cui si farà il punto di dieci anni di lavoro, di fatica e di avanzamento dell’accettazione dell’omosessualità nelle nostre comunità. Un’altra occasione per vederci e per confrontarci e per sottolineare l’importanza del Vostro lavoro sul territorio fiorentino e della Toscana.

Vi sono vicino con il pensiero e con la preghiera e Vi saluto affettuosamente, vostro

 

Giorgio Rainelli

Presidente Nazionale REFO

4 aprile 2008, a Firenze in Veglia per le vittime dell’omofobia

logo REFO FirenzeSi può morire, essere picchiati, discriminati, indotti al suicidio perché omosessuali? Si può utilizzare la Bibbia per fare del male a questi uomini e a queste donne? Purtroppo la risposta è sì.
Mai come negli ultimi 12 mesi la crudeltà e la violenza dell’omofobia ha mietuto molte vittime nei paesi arabi come nel mondo occidentale e anche nella nostra Italia. Episodi che fanno dubitare che il nostro possa essere ancora un paese civile e cristiano. Noi, come credenti di molte confessioni cristiane, provenienti da cammini e chiese differenti, di fronte a questo scandalo abbiamo deciso di infrangere questa muraglia di silenzio che ancora permane nelle nostre chiese su questo tema. Dopo il tragico episodio di Makwan, il ragazzo 19enne barbaramente ucciso in nome dello stato iraniano, abbiamo deciso di dire: basta!
Ecco perché, quest’anno, i credenti della Rete evangelica Fede e omosessualità (REFO) di Firenze hanno deciso di dare vita, a Firenze e nelle altre città che vorranno organizzarla , a una veglia per le vittime dell’omofobia venerdì 4 aprile 2008 per lanciare un messaggio di speranza che superi i silenzi, gli imbarazzi e le paure di molti credenti e hanno chiesto ai volontari del progetto Gionata.org di coordinare le preghiere a livello nazionale.
Perché crediamo, come scriveva Antonino Bello, che se «riuscirete a liberarvi dalla rassegnazione, se riporrete maggiore fiducia nella solidarietà (…) se provocherete i credenti in Cristo a passare armi e bagagli dalla vostra parte, non tarderemo a vedere i segni gaudiosi della risurrezione».

Invitiamo tutti i credenti e le chiese di tutta Italia a unirsi a noi in veglie che squarcino, quella sera, il velo della rassegnazione.

Il sito ufficiale della veglia è http://inveglia.wordpress.com

Gli uomini e le donne della REFO di Firenze
I volontari e le volontarie del progetto Gionata

Ps. Chi vuole, come gruppo o associazione ma anche come singolo, aderire e/o organizzare una veglia nella propria città può rivolgersi ad Andrea (333.2876387 – refo.firenze@gmail.com) o ai volontari del progetto gionata (gionatanews@gmail.com). Mancano tre mesi, non sono molti per organizzare le veglie. Diamoci da fare!

Pregando per Makwan e per i suoi carnefici

Una serata fredda, molto fredda. Un’occasione triste. Una preghiera, però che ci ha riscaldato i cuori.
In silenzio, davanti a una miriade di candele che si univano per formare una croce tremolante, al centro del cerchio formato dai partecipanti, abbiamo pregato, ci siamo commossi, abbiamo ascoltato i pastori valdese e battista.

candelaAbbiamo meditato sulla Scrittura, sull’amore di Dio verso gli uomini e su come “uccidere nel nome di Dio sia la peggiore bestemmia verso il Signore” come ha detto il pastore valdese Pawel Gajewski commentando un passo della Genesi.

Makwan era al centro dei nostri pensieri, assieme agli altri diecimila vittime del genocidio degli omosessuali in Iran, molte delle quali senza nome e senza volto.
Una strage degli innocenti verso la quale ci sentiamo impotenti, forse anche colpevoli. Una strage per cui non dobbiamo chiedere vendetta ma giustizia e perdono. E chiedendo giustizia e perdono al Signore abbiamo pregato anche e soprattutto per i carnefici, per i responsabili di tanta empietà e ingiustizia. Perché lo Spirito possa illuminarli e condurli verso l’amore di Dio che è l’unico che permette di amare il prossimo. (Andrea Panerini)

Clicca sul link per scaricare il testo della preghiera

RINGRAZIAMENTI

Per la bella serata di ieri sera vogliamo ringraziare tutti i presenti, i pastori Pawel Gajewski e Raffaele Volpe, le comunità valdese e battista, gli amici della Mailing List “Amarecolcuoredidio” che hanno pregato con noi a distanza, Marco Ricca, Giuliano Boffardi, Mirella Mannocchio e Paolo Gianardi che ci hanno arricchito mandandoci le loro impressioni, gli amici di Villa Guicciardini che, anche se nella maggior parte dei casi non sono potuti stare con noi per vari impegni, si sono prodigati per dare risalto all’iniziativa. Vogliamo ringraziare il portale www.gionata.org per il suo contributo, essenziale all’organizzazione della veglia. Vogliamo infine ringraziare tutti coloro che ci hanno mandato messaggi per ricordare Makwan e per dire basta all’olocausto degli omosessuali in Iran. Grazie!

Gli uomini e le donne della REFO di Firenze

”Hanno ucciso Makwan”. Il 13 dicembre 2007 a Firenze preghiamo insieme per non dimenticare

E’ esplosa come una bomba la notizia che “mentre era in corso la campagna lanciata dal gruppo Everyone per impedire l’assassinio del ventunenne iraniano Makwan Moloudzadeh, condannato alla pena capitale perchè omosessuale, è giunta da Teheran la notizia della sua esecuzione, avvenuta nel carcere alle 5 del mattino (ora iraniana) di ieri 5 dicembre 2007. cuore multicolore
Nessuno, nemmeno l’avvocato, il padre e lo zio di Makwan erano stati informati. La notizia della sua morte lascia increduli mentre continuano ad arrivare centinaia di mail da tutto il mondo di sostegno alla campagna per Makwan, da parte di politici, attivisti e semplici cittadini”.
Una profonda tristezza è scesa nel nostro animo ma come ci ha scritto un amico “Ora Makwan è scomparso, ma non è un assente, è solo invisibile. Ora i suoi occhi sono pieni di luce e i nostri pieni di lacrime. Non mi resta che pregare per i suoi assassini… amaramente mi tocca farlo, sopratutto perchè non si ripeta più tale gesto“.

Di fronte all’assordante silenzio delle Chiese e delle istituzioni italiane, le donne e gli uomini della REFO di Firenze hanno deciso di affidarsi alla forza della preghiera. Ecco perché il 13 dicembre 2007 vi invitiamo a Firenze a unirvi a noi “per pregare e gridare la nostra sete di giustizia, di amore e di compassione, perché non si dia più la morte nel nome dell’unico Dio degli ebrei, deii cristiani e degli islamici”.

E se volete lasciare un commento su quanto accaduto o un pensiero postatelo pure, perchè rimanga un segno concreto del nostro sgomento.