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La Chiesa Luterana informa:
ALLE ORIGINI DELLA RIFORMA:
VIAGGIO NELLA GERMANIA DI LUTERO
12 ottobre – 17 ottobre 2008

PROGRAMMA

12/10/2008
1° giorno – Arrivo individuale dei partecipanti a Weimar
Data la diversa provenienza dei partecipanti, il punto d’incontro è presso il HEDWIG-PFEIFFER-HAUS, Arnold-Böcklin-Straße 2, 99425 Weimar, che dista 15 minuti a piedi dal centro di Weimar. La stazione di Weimar dista solo 10 minuti in autobus dal Hedwig-Pfeiffer-Haus (i biglietti si trovanno presso il fornaio – chiosco di fronte alla stazione – al prezzo di 8,00 Euro). Consigliamo di arrivare entro le ore 19 per la cena in comune (ca. 5,00 Euro a persona, non incluso nel prezzo) ed in seguito è prevista la presentazione del gruppo e del programma, con diapositive sul periodo storico (ca. 15 min).

13/10/2008
2° giorno – Erfurt e il monaco studioso Lutero
Questa giornata è completamente dedicata al periodo di studio giovanile di Martin Lutero (1501-1505 promozione a Magister Artium) come alla motivazione della sua entrata nel convento agostiniano. Il duomo dove Lutero fu ordinato sacerdote, le torri e la Severikirche ci trasporteranno indietro ai tempi di Lutero. Prevista è anche la visita all’esposizione “Bibbia-Monastero-Lutero”. Durante il pranzo nel monastero gusteremo la cucina tradizionale della Turingia e avremo l’opportunità di conoscerci meglio e di prepararci a visitare il centro storico di Erfurt. Il trasferimento da/a Erfurt verrá effettuato in treno.

14/10/2008
3° giorno – La Wartburg
La mattina partiamo alla volta di Eisenach, dove il giovane Lutero trascorse gli anni della formazione superiore. Dopo la breve ascesa alla Wartburg, ci attende una visita guidata speciale all’interno del castello romanico dei conti della Turingia che diedero protezione a Lutero dagli effetti del messo al bando Imperiale. Qui, sotto il falso nome di Junker Jörg, egli tradusse il Nuovo Testamento. Il pomeriggio sosteremo all’interno della città di Eisenach sulle orme di Lutero con la visita libera della Casa Cotta, nella quale fu ospitato Lutero da ragazzo.
In programma è anche una visita alla casa di Bach nella piazza Frauenplan. Johann Sebastian Bach nacque nel 1685 ad Eisenach. Oltre all’esposizione sulla vita del compositore, saremo spettatori di una breve introduzione musicale nella Sala degli Strumenti della casa, suonata con strumenti originali tipici dell’epoca di Bach. Il trasferimento da/a Eisenach avverrá in pullman.
15/10/2008
4° giorno – Wittenberg riformata
A Wittemberg, città ricca di tradizioni, Lutero visse, predicò ed insegnò 36 anni. A Wittemberg egli divenne famoso grazie all’affissione delle 95 tesi al portale della Schlosskirche.
Sostenuto dal principe elettore, egli trovò qui degli amici e conobbe personaggi famosi suoi contemporanei, come Filippo Melantone, Andrea Bugenhagen e Lucas Cranach. Seguiremo queste tracce nel corso della visita guidata del Centro Lutero. Il riformatore, i suoi insegnamenti ed anche la vita familiare quotidiana con Katharina von Bora sono al centro della visita conclusiva alla casa di Lutero.
Nel caso resti tempo visiteremo anche la bottega di Cranach con la sua tipografia e parteciperemo ad una dimostrazione pratica ed ad una relazione teorica del maestro tipografo Metschke sulla storia della stampa.
Per chi desiderasse approfittare al massimo della permanenza a Wittemberg, si può visitare autonomamente anche la casa di Cranach e di Melantone.
Il trasferimento da/a Wittemberg verrá effettuato in treno.

16/10/2008
5° giorno – Coburg
Visita alla fortezza di Coburg, cittá di frontiera dell’allora ducato di Sassonia, dove Lutero soggiornó durante la Dieta di Augusta 
Nel pommeriggio: visita della cittá. Il trasferimento da/a Coburg avverrá in pullman ed il pranzo è incluso nell prezzo.

17/10/2008
6° giorno – Weimar città dei classici e Culto di Chiusura nella Chiesa di Herder
Visita guidata nel centro storico di Weimar incluso il parco di Goethe (passeggiata attraverso il
parco di Goethe al centro di Weimar con la casa di Cranach sulla piazza del mercato, il castello che
contiene alcuni dipinti di Cranach particolarmente significativi, sulle orme di Cranach, nell’antico
cimitero con la tomba di Cranach il Vecchio), la Biblioteca di Anna Amalia, la casa di Schiller e
quella di Goethe (visite autonome).
Alle ore 12 si tiene il culto di chiusura del viaggio nella Herderkirche con l’altare di Cranach e il sepolcro di Herder. A conclusione, la partenza individuale dei partecipanti.

La CELI si riserva il diritto di effettuare eventuali variazioni al programma.

CONDIZIONI

Costo: (per gruppi a partire da 25 persone): € 202,00 a persona in camera singola e € 184,00 a persona in stanza doppia. Il basso prezzo del viaggio è dovuto in parte anche all’importo di € 130,00 a persona, che la CELI investe a sostegno dei partecipanti al viaggio.
Per gruppi di minore entità, si prevede un costo superiore di circa il 15% a persona.

Il prezzo include:
- la prima colazione
- 2 pranzi (a Erfurt ed a Coburg)
- trasferimenti da Weimar a Erfurt, Eisenach, Wittemberg e Coburg.
- le visite guidate in Erfurt, Eisenach, Wittenberg, Coburg, Mansfeld e Weimar
- biglietto d’entrata e visita guidata nel monastero e nella chiesa agostiniana alla mostra
- ingresso e visita guidata speciale nella Wartburg ad Eisenach
- biglietto d’ingresso nella casa di Bach con visita guidata e collezione di strumenti musicali storici ad Eisenach;
- ingresso e visita guidata nella casa di Lutero e nelle due chiese a Wittenberg
- tutti i costi di trasporto pubblico per la giornata a Erfurt;
- Organizzazione e programmazione del viaggio e assicurazione d’insolvenza, necessaria in Germania

Il prezzo non include:
- il viaggio dall’Italia a Weimar e ritorno
- la cena e 2 pranzi

Viaggio: il viaggio da ogni parte dell’Italia a Weimar sarà organizzato individualmente dai singoli partecipanti. Il Decanato è comunque a completa disposizione nel consigliare, coordinare gruppi ed aiutare ad organizzare gli spostamenti dei partecipanti.
Le possibilità che ci sembrano più convenienti per chi parte da Roma sono le seguenti:
- con il treno: Roma-Monaco partendo la sera del 17/10 alle 19:10 ed arrivando la mattina del 18 alle 6:30 e poi da Monaco a Weimar (4-5 ore di viaggio).
- con l’aereo: volo per Francoforte il 12/10 e poi il treno per Weimar (3 ore di viaggio). Altri possibili aeroporti in Germania sono Lipsia (col treno sino a Weimar 1 ora), Berlino (3,30 ore di treno) e Norimberga. Il costo della percorrenza in treno sino a Weimar ammonta tra i 40,00 e i 70,00 Euro, a seconda dei casi.
Le possibilità sono molte a seconda del luogo di partenza in Italia. Ciascuno troverà la migliore soluzione per sé.

Accompagnatori: durante tutto la permanenza in Germania, il gruppo sarà accompagnato dal pastore della CELI Alberto Saggese e dalla collaboratrice del Decanato Alexandra Damm.

Partecipanti: il viaggio è aperto a tutti, anche a chi non è membro della CELI. Condizione base è solamente l’uso della lingua italiana e il rispetto delle condizioni generali del viaggio.

Alloggio: Hedwig-Pfeiffer-Haus: ubicato nella tranquillitá di un bel giardino con degli alberi antichi, 5 minuti a piedi dal parco “Goethepark” e 15 minuti a piedi dal centro di Weimar (circa 60.000 abitanti), in “Arnold-Böcklin-Straße 2”, la struttura è un antico edificio risalente a 1907. La villa è utilizzata dalla Rete delle Donne della Chiesa Evangelica-Luterana della Turingia come luogo per incontri e conferenze e come casa per ferie. Tutte le stanze hanno acqua calda e fredda. Le toilettes e le doccie si trovano ad ogni piano. Partendo dalla stazione dell’autobus, linea 1 direzione “Oberweimar/Ehringsdorf”, si scende alla fermata “Falkenburg”. La Hedwig-Pfeiffer-Haus si raggiunge tornando indietro (alcuni metri) fino alla strada “An der Falkenburg” per raggiungere la strada “Arnold-Böcklin-Straße” (percorso di ca. 5 minuti). L’edificio è circondato da un giardino.
(è possibile pranzare e cenare/cena tedesca “Abendbrot” a basso costo – tra 4,50 a 6,00 Euro o su richiesta anche cena calda, 8 Euro)

Prenotazione e saldo: le prenotazioni ed il saldo del viaggio devono pervenire in Decanato non oltre il 15 settembre 2008. Al momento della prenotazione è richiesto il versamento della metà della quota totale. Il modulo d’iscrizione può essere richiesto anche al Vostro ufficio pastorale
Per qualsiasi domanda Vi preghiamo di rivolgerVi al Decanato della CELI: tel. 06-66.03.01.04;
e-mail: decanato@chiesaluterana.it

-04 agosto 2008

 

 

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A FANO PRETE INSULTA COPPIA GAY CHE VUOLE SPOSARSI

Comunicato dell’Associazione “Certi Diritti”

 

Sabato scorso, intorno alle 17, a Fano, a quanto riferisce un articolo apparso su Il Messaggero di ieri, il parroco della chiesa di San Giuseppe al Porto, nel corso della celebrazione che vedeva unirsi in matrimonio una coppia fanese, avrebbe lanciato anatemi contro una coppia di omosessuali – Fausto ed Elvin – ben nota nella cittadina, che nei giorni scorsi aveva annunciato, attraverso una radio locale, di voler convolare civilmente a nozze il prossimo 16 agosto in Olanda, a Schiedam, paese originario di uno dei due. Il parroco avrebbe più volte fatto i nomi e cognomi dei due promessi sposi omosessuali, nonché rivelate le loro qualifiche professionali: dj animatore il primo, dirigente dei servizi educativi del Comune di Fano il secondo. “E a costui dovremmo affidare l’educazione dei nostri figli?” ha sentenziato il sacerdote, riferendosi proprio a quest’ultimo, davanti ai due sposi eterosessuali e alla platea incredula di invitati.

“Ciò che è avvenuto a Fano è ovviamente sintomatico del clima di omofobia e ignoranza che offusca la Chiesa cattolica,” dichiara Sergio Rovasio, segretario dell’associazione radicale Certi Diritti “e il voler alzare il dito da un altare contro  due persone che hanno il diritto come chiunque altro di amarsi – e di vedere riconosciuta la loro unione in un Paese più civile dell’Italia – dimostra come sia ormai inesistente negli uomini di Chiesa lo spirito dell’accoglienza e della fratellanza nei confronti di tutti gli individui, indipendentemente dalla loro condizione sociale o personale. A Fausto ed Evin” continua Rovasio “manifesto tutta la solidarietà dell’associazione radicale Certi Diritti, nonché la nostra piena disponibilità a essere al loro fianco se i due ragazzi vorranno chiedere la trascrizione del loro matrimonio in Italia, avviando una procedura giudiziaria per il riconoscimento di un diritto legittimo e fondamentale, sancito dalla nostra Costituzione”.  

 

-01 agosto 2008

 

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“Il dovere dell’ottimismo”

Intervista a Daniele Bausi di Daniela Tuscano tratta da Il dialogo

 

Si fa presto a dire suicidio. Mi è sempre stato difficile definire tale quello di Alfredo Ormando, poeta siciliano, credente ma, soprattutto, omosessuale. Sia per la scelta del luogo (piazza san Pietro) sia per le modalità del gesto: un’immolazione? Un autodafè? Una protesta disperatamente ecumenica, cattolico-buddista? Alfredo si è dato fuoco. Per protestare contro l’oppressione della Chiesa verso quelli come lui. Da allora sono trascorsi dieci anni. Un’eternità. E gli “Alfredo” come le “Sara” sembrano più perseguitati che mai.

Esecrati dalla gerarchia vatican ratzingeriana, ignorati e incompresi anche da una buona parte dei militanti gay, gli omosessuali cristiani non compaiono in televisione, non assomigliano a tante “maschere” di cui ci credevamo liberati e che sono invece risorte dai nostri media come grottesche anticaglie. Eppure esistono, lottano, non smettono di sperare.

E quel fatale 13 gennaio 1998 è diventato una data-simbolo, una ricerca di abbraccio e di riconciliazione nella lunga vicenda d’un odio inveterato. Da quel giorno si celebra, in tutt’Italia, la Giornata per il Dialogo tra Religioni e Omosessualità, cui hanno fatto seguito iniziative analoghe, come le veglie contro l’omofobia, organizzate dalla comunità valdese e alle quali hanno aderito cristiani di diverse confessioni.
La prossima si terrà 4 aprile 2008 a Firenze, e a Firenze incontro Daniele Bausi. “Sono impiegato in un negozio di calzature – esordisce – ma le mie vere ‘passioni’ sono la fotografia, il cinema, il teatro, la musica (in particolare Renato Zero) e, su tutto, il volontariato. Naturalmente sono gay. E credente” soggiunge con un sorriso.

Vuoi parlarmi un po’ più approfonditamente del tuo volontariato? In cosa consiste?

Il mio servizio si svolge all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Il nostro compito è intrattenere i bambini che, per un motivo o per l’altro, non possono alzarsi dal letto. Permettiamo anche ai genitori presenti di prendersi una pausa, rilassarsi un attimo, concedersi un giro per la città.
Perché lo faccio? Non lo so, non conosco la risposta. Semplicemente, ne sento il bisogno. Voglio regalare un po’ del mio tempo a chi ne ha bisogno. Un sorriso, una carezza, una parola, una risata.

Quali sono i tuoi valori?

L’amicizia, innanzi tutto. Con un amico puoi ‘osare’ tutto, senza scendere a compromessi. Sentirti libero nel pensiero e nelle azioni agire nel quotidiano. Rispettando sempre la libertà altrui. Con sincerità e la lealtà. In ogni rapporto, del resto, devono coesistere questi due componenti, sennò si tratta di una relazione falsa e disonesta.

Come valorizzi l’alterità?
Tutto ciò che viene messo in secondo piano, per me diventa importante. Non condivido la filosofia dei ‘due pesi e due misure’: una cosa è di serie A e un’altra di serie B. Specialmente se si tratta di diritti umani o simili. Anche per questo odio le etichette: gay, etero, bisex, ecc. anche se siamo costretti ad usarle. Innanzi tutto siamo persone e come tali ci dobbiamo raffrontare e rapportare.

Cosa significa credere per te?

Molto, anzi, tutto. E’ una forza che mi aiuta ogni giorno nelle mie scelte, nel mio modo di vedere le cose, di parlare e pensare. Mi aiuta ad amare ancor di più, con più forza e con più coraggio. Posso sembrare presuntuoso ma mi aiuta a cercare di essere un uomo migliore; a capire di più il mio prossimo; a tollerare e forse un giorno anche a perdonare; ad essere più disponibile con chi è meno fortunato di me.

Ritieni possibile conciliare omosessualità e religione? E se sì, in che modo?

Certo che sì. Il viaggio in Terra Santa, l’estate scorsa, ne è stata la prova. Sono partito in un modo e sono tornato trasformato. Lo dico senza retorica alcuna. Il mio caso dimostra la vacuità delle sentenze di Papa e alti prelati a proposito degli omosessuali. Non è Gesù che non ci accetta, sono loro. Gesù, in quei giorni in Israele, mi ha dato un segno della sua presenza. A me che sono gay. Se mi respingesse non mi si sarebbe mai rivelato. Per questo affermo che dobbiamo superare gli ostacoli, guardare oltre, dentro di noi, dentro al nostro cuore, alla nostra anima e amare gli altri, avere il cuore aperto.

Eppure il Papa vi accusa di incarnare un relativismo morale in cui tutto è permesso. Come reagisci a queste parole?
Gli do il giusto peso. Anche lui, lo ripeto, parla per sé e non per quella che è la parola di Cristo. Io continuo per la mia strada cercando di non ledere il rispetto per gli altri e offrendomi totalmente a chi sa veramente valorizzarmi. Questo per quanto riguarda il mondo gay. Io sono un uomo libero, con la mia gaiezza e con tutto il resto.
Vivo in questo mondo nel migliore dei modi e con quanta gioia e serenità riesco a cogliere, senza censure. Se agli altri do fastidio, mi riferisco a Chiesa e simili, non cambio certo le mie abitudini per loro. Io sento di essere nel giusto perchè il mio peccato non è diverso dal loro. Il mio peccato abita nelle mie mani come abita nelle loro.
Alcuni affermano che, di fronte a tanta ostilità e chiusura, sia inutile continuare a cercare un dialogo… Mi giungono notizie sempre più numerose di persone allontanate dalla Chiesa. Ma la fede è ben altra cosa. Queste persone non si sentono rappresentate, accettate dagli uomini di Chiesa.
E finiscono per cercare Dio nel loro privato, nella loro quotidianità. Ma non basta. Io penso che se davvero ci sentiamo cristiani, dobbiamo superare questo ostacolo, senza chiuderci in un eccessivo quanto deleterio personalismo. Non ci si può costruire un Dio su misura. Consiglio semmai di accettare quei pochi segnali positivi che ci vengono elargiti, confidando sempre nell’amore di Cristo che è più forte delle grettezze umane.

Tieni alla famiglia?

Sì, molto. Credo sia davvero un punto sicuro per tutta la nostra esistenza, anche se non sempre è così.

Molti politici sembrano aver fatto dell’omofobia, e del moralismo in generale, il loro cavallo di battaglia. Essi sostengono che, con le vostre  rivendicazioni, mirate a distruggere la famiglia tradizionale?

E io gli rispondo come Gesù sulla Croce: non sanno quello che fanno (e dicono). Per questo bisogna lottare per ottenere tutti i nostri diritti civili.

 

Cos’hai provato alla notizia che un gruppo di parlamentari e senatori clericali, appoggiati dal Vaticano, si è opposto alle norme antiomofobia argomentando che, con la scusa di difendervi dalle aggressioni, intendevate diffondere ’uno stile di vita omosessuale’?

Molto sgomento e delusione. Piuttosto che affrontare seriamente il problema e mettersi in discussione, preferiscono concedere il via libera alla violenza e alle discriminazioni. È il discorso di prima, sui due pesi e le due misure.
Di recente è scoppiato lo scandalo di alcuni “guaritori” di gay, sostenuti in particolare da Binetti e Volonté. Cosa rispondi a questa gente che ti considera malato, deviato e vorrebbe “guarirti”?
Non li considero nemmeno. Di sicuro, la loro malattia è più grave della mia perché risiede nei loro cervelli. Non mi sembra però che siate sempre correttamente rappresentati dall’attuale movimento gay. Quest’ultimo sta impiegando, anch’esso, una strategia aggressiva, talora avalla comportamenti riprovevoli, si pubblicizza attraverso personaggi mediaticamente sovraesposti e alquanto discutibili…
Per prima cosa ritengo ognuno libero di essere sé stesso fin quando non danneggia il prossimo. Purtroppo i personaggi famosi influenzano la menti, specie quelle più giovani. Dovrebbero rendersi conto del male che compiono, anche perché essi agiscono per tornaconto personale e non per difendere dei diritti.
Forse, però, qualche piccolissimo segnale positivo arriva dai media; non certo dai movimenti o dallo Stato. Il problema di fondo degli italiani, di qualsiasi credo, cultura e orientamento sessuale, è l’ignoranza e il bigottismo. Non parliamo della Spagna, ma addirittura in Israele esiste una legislazione che garantisce i diritti agli omosessuali. Qui da noi non si può nemmeno discuterne.

Non tutti concordano per una regolamentazione delle unioni di fatto; hanno anch’essi le loro ragioni, non credi?

Credo tutto, ma continuo a ribadire che non vedo neppure la volontà di mettersi attorno a un tavolo per discutere, senza preconcetti e condanne preventive. Da ogni parte. Lo confesso, sono molto pessimista a questo proposito.

Come convincere certi eterosessuali impauriti che l’omosessualità non è “contagiosa”?

Non penso si debba convincere nessuno. Gli etero che ci conoscono da vicino si stanno abituando a questo “fenomeno” e ci temono sempre meno. L’importante è non renderci ridicoli e rispettare la nostra e l’altrui dignità. Purtroppo l’omofobia non si combatte. Va combattuta, invece, la mentalità con le uniche armi valide per qualsiasi lotta: il rispetto e la tolleranza.

- 13 gennaio 2008

 

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L’assemblea sinodo BMV: accogliere le persone omosessuali

Si è discusso anche di omosessualità all’assemblea-sinodo delle chiese battiste, metodiste e valdesi (BMV), tenutasi a Roma dal 2 al 4 novembre 2007. Un tema caldo dopo il forte dibattito che si è avuto nelle chiese locali, ed in quella Battista in particolare, su “quale accoglienza dare alle persone omosessuali” e sull’istituzione delle benedizioni delle coppie gay . “Accogliere le persone omosessuali senza alcuna discriminazione”, è stato l’invito che i delegati all’assemblea-sinodo hanno lanciato alle loro chiese.
Si è tenuta a Roma, dal 2 al 4 novembre 2007, la quarta sessione congiunta delle massime assemblee deliberative delle chiese battiste, metodiste e valdesi, note con la sigla “BMV”. Un caso quasi unico di “piena comunione” fra chiese evangeliche che hanno una diversa prassi battesimale.
Per 3 giorni 250 persone, riunite all’insegna dell’esortazione “Insieme perché – insieme per chi”, hanno discusso di ecumenismo, giustizia, violenza sulle donne, immigrazione ed omosessualità.
Su quest’ultimo tema Maria Bonafede, moderatora della Tavola valdese, ha ricordato che “oggi vengono nelle nostre chiese molti fratelli e sorelle omosessuali che desiderano condividere la fede e la testimonianza evangelica in Italia: il fatto che persone che faticano ad essere accolte socialmente lo possano essere nella comunione della chiesa cristiana, è una realtà che dà spessore alla nostra fede.Sono certa che il l’Assemblea BMV saprà affrontare con fede e con rispetto questo tema che riguarda l’accoglienza della chiesa“.

All’Assemblea-Sinodo si è discusso di omosessualità anche alla luce dell’ampio confronto che si è avuto nelle chiese locali su quale accoglienza dare alle persone omosessuali e sull’istituzione delle benedizioni delle coppie gay, quest’ultimo tema molto dibattuto e per ora non affrontato per salvaguardare “l’unità tra le chiese”.

In quest’ottica i delegati della 4a sessione congiunta dell’Assemblea generale dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI) e del Sinodo delle Chiese valdesi e metodiste hanno voluto ribadire come “l’essere umano sia fondamentalmente un essere in relazione con Dio e con il suo prossimo e che la relazione umana d’amore, vissuta in piena reciprocità e libertà, sia sostenuta dalla promessa di Dio“, ed invitato le chiese, “nell’ottica di uno stato laico, a sostenere e promuovere concretamente progetti e iniziative tesi a riconoscere i diritti civili delle persone e delle coppie discriminate sulla base dell’orientamento sessuale“, ricordando “il peccato della discriminazione delle persone omosessuali e delle sofferenze imposte loro dalla mancanza di solidarietà”, condannando le violenze verbali, fisiche e psicologiche inflitte agli omosessuali ed invitando le chiese “ad accogliere le persone omosessuali senza alcuna discriminazione” (Fonte NEV).

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A Firenze “Libertà va cercando”, incontri-dibattito

L’Ufficio Cultura dell’Arcidiocesi di Firenze in collaborazione con il Gruppo di formazione giovanile Villa Guicciardini organizzano il ricco ciclo di incontri dal titolo “Libertà va cercando“.

Le serate, distribuite nell’arco di sei mesi da novembre ad aprile, vedranno la partecipazione di laici e cattolici, credenti e non credenti, personaggi del calibro di Sergio Givone, Enzo Bianchi, Gian Enrico Rusconi, Maria Grazia Contini, Luigi Lombardi Vallauri, Elmar Salmann, che affronteranno le diverse declinazioni e sfumature di un concetto tanto ampio quanto spesso abusato come “libertà”, partendo anche dalla definizione che l’apostolo Paolo delimita nelle sue lettere.

Gli incontri si svolgeranno all’Istituto degli Innocenti in Piazza SS. Annunziata con inizio alle ore 19.30 e cena a buffet, e sono aperti a tutti, giovani e meno giovani, credenti e non credenti, accomunati dal desiderio di interrogarsi e confrontarsi liberamente su questo tema, particolarmente delicato in questo momento storico.

La trascrizione degli atti dei convegni sarà a cura della rivista “Il libro volante”.

Info: www.gruppovillaguicciardini.it

La Chiesa Luterana in Italia informa
ALLE ORIGINI DELLA RIFORMA:
VIAGGIO NELLA GERMANIA DI LUTERO
12 ottobre – 17 ottobre 2008

PROGRAMMA

12/10/2008
1° giorno – Arrivo individuale dei partecipanti a Weimar
Data la diversa provenienza dei partecipanti, il punto d’incontro è presso il HEDWIG-PFEIFFER-HAUS, Arnold-Böcklin-Straße 2, 99425 Weimar, che dista 15 minuti a piedi dal centro di Weimar. La stazione di Weimar dista solo 10 minuti in autobus dal Hedwig-Pfeiffer-Haus (i biglietti si trovanno presso il fornaio – chiosco di fronte alla stazione – al prezzo di 8,00 Euro). Consigliamo di arrivare entro le ore 19 per la cena in comune (ca. 5,00 Euro a persona, non incluso nel prezzo) ed in seguito è prevista la presentazione del gruppo e del programma, con diapositive sul periodo storico (ca. 15 min).

13/10/2008
2° giorno – Erfurt e il monaco studioso Lutero
Questa giornata è completamente dedicata al periodo di studio giovanile di Martin Lutero (1501-1505 promozione a Magister Artium) come alla motivazione della sua entrata nel convento agostiniano. Il duomo dove Lutero fu ordinato sacerdote, le torri e la Severikirche ci trasporteranno indietro ai tempi di Lutero. Prevista è anche la visita all’esposizione “Bibbia-Monastero-Lutero”. Durante il pranzo nel monastero gusteremo la cucina tradizionale della Turingia e avremo l’opportunità di conoscerci meglio e di prepararci a visitare il centro storico di Erfurt. Il trasferimento da/a Erfurt verrá effettuato in treno.

14/10/2008
3° giorno – La Wartburg
La mattina partiamo alla volta di Eisenach, dove il giovane Lutero trascorse gli anni della formazione superiore. Dopo la breve ascesa alla Wartburg, ci attende una visita guidata speciale all’interno del castello romanico dei conti della Turingia che diedero protezione a Lutero dagli effetti del messo al bando Imperiale. Qui, sotto il falso nome di Junker Jörg, egli tradusse il Nuovo Testamento. Il pomeriggio sosteremo all’interno della città di Eisenach sulle orme di Lutero con la visita libera della Casa Cotta, nella quale fu ospitato Lutero da ragazzo.
In programma è anche una visita alla casa di Bach nella piazza Frauenplan. Johann Sebastian Bach nacque nel 1685 ad Eisenach. Oltre all’esposizione sulla vita del compositore, saremo spettatori di una breve introduzione musicale nella Sala degli Strumenti della casa, suonata con strumenti originali tipici dell’epoca di Bach. Il trasferimento da/a Eisenach avverrá in pullman.
15/10/2008
4° giorno – Wittenberg riformata
A Wittemberg, città ricca di tradizioni, Lutero visse, predicò ed insegnò 36 anni. A Wittemberg egli divenne famoso grazie all’affissione delle 95 tesi al portale della Schlosskirche.
Sostenuto dal principe elettore, egli trovò qui degli amici e conobbe personaggi famosi suoi contemporanei, come Filippo Melantone, Andrea Bugenhagen e Lucas Cranach. Seguiremo queste tracce nel corso della visita guidata del Centro Lutero. Il riformatore, i suoi insegnamenti ed anche la vita familiare quotidiana con Katharina von Bora sono al centro della visita conclusiva alla casa di Lutero.
Nel caso resti tempo visiteremo anche la bottega di Cranach con la sua tipografia e parteciperemo ad una dimostrazione pratica ed ad una relazione teorica del maestro tipografo Metschke sulla storia della stampa.
Per chi desiderasse approfittare al massimo della permanenza a Wittemberg, si può visitare autonomamente anche la casa di Cranach e di Melantone.
Il trasferimento da/a Wittemberg verrá effettuato in treno.

16/10/2008
5° giorno – Coburg
Visita alla fortezza di Coburg, cittá di frontiera dell’allora ducato di Sassonia, dove Lutero soggiornó durante la Dieta di Augusta 
Nel pommeriggio: visita della cittá. Il trasferimento da/a Coburg avverrá in pullman ed il pranzo è incluso nell prezzo.

17/10/2008
6° giorno – Weimar città dei classici e Culto di Chiusura nella Chiesa di Herder
Visita guidata nel centro storico di Weimar incluso il parco di Goethe (passeggiata attraverso il
parco di Goethe al centro di Weimar con la casa di Cranach sulla piazza del mercato, il castello che
contiene alcuni dipinti di Cranach particolarmente significativi, sulle orme di Cranach, nell’antico
cimitero con la tomba di Cranach il Vecchio), la Biblioteca di Anna Amalia, la casa di Schiller e
quella di Goethe (visite autonome).
Alle ore 12 si tiene il culto di chiusura del viaggio nella Herderkirche con l’altare di Cranach e il sepolcro di Herder. A conclusione, la partenza individuale dei partecipanti.

La CELI si riserva il diritto di effettuare eventuali variazioni al programma.

CONDIZIONI

Costo: (per gruppi a partire da 25 persone): € 202,00 a persona in camera singola e € 184,00 a persona in stanza doppia. Il basso prezzo del viaggio è dovuto in parte anche all’importo di € 130,00 a persona, che la CELI investe a sostegno dei partecipanti al viaggio.
Per gruppi di minore entità, si prevede un costo superiore di circa il 15% a persona.

Il prezzo include:
- la prima colazione
- 2 pranzi (a Erfurt ed a Coburg)
- trasferimenti da Weimar a Erfurt, Eisenach, Wittemberg e Coburg.
- le visite guidate in Erfurt, Eisenach, Wittenberg, Coburg, Mansfeld e Weimar
- biglietto d’entrata e visita guidata nel monastero e nella chiesa agostiniana alla mostra
- ingresso e visita guidata speciale nella Wartburg ad Eisenach
- biglietto d’ingresso nella casa di Bach con visita guidata e collezione di strumenti musicali storici ad Eisenach;
- ingresso e visita guidata nella casa di Lutero e nelle due chiese a Wittenberg
- tutti i costi di trasporto pubblico per la giornata a Erfurt;
- Organizzazione e programmazione del viaggio e assicurazione d’insolvenza, necessaria in Germania

Il prezzo non include:
- il viaggio dall’Italia a Weimar e ritorno
- la cena e 2 pranzi

Viaggio: il viaggio da ogni parte dell’Italia a Weimar sarà organizzato individualmente dai singoli partecipanti. Il Decanato è comunque a completa disposizione nel consigliare, coordinare gruppi ed aiutare ad organizzare gli spostamenti dei partecipanti.
Le possibilità che ci sembrano più convenienti per chi parte da Roma sono le seguenti:
- con il treno: Roma-Monaco partendo la sera del 17/10 alle 19:10 ed arrivando la mattina del 18 alle 6:30 e poi da Monaco a Weimar (4-5 ore di viaggio).
- con l’aereo: volo per Francoforte il 12/10 e poi il treno per Weimar (3 ore di viaggio). Altri possibili aeroporti in Germania sono Lipsia (col treno sino a Weimar 1 ora), Berlino (3,30 ore di treno) e Norimberga. Il costo della percorrenza in treno sino a Weimar ammonta tra i 40,00 e i 70,00 Euro, a seconda dei casi.
Le possibilità sono molte a seconda del luogo di partenza in Italia. Ciascuno troverà la migliore soluzione per sé.

Accompagnatori: durante tutto la permanenza in Germania, il gruppo sarà accompagnato dal pastore della CELI Alberto Saggese e dalla collaboratrice del Decanato Alexandra Damm.

Partecipanti: il viaggio è aperto a tutti, anche a chi non è membro della CELI. Condizione base è solamente l’uso della lingua italiana e il rispetto delle condizioni generali del viaggio.

Alloggio: Hedwig-Pfeiffer-Haus: ubicato nella tranquillitá di un bel giardino con degli alberi antichi, 5 minuti a piedi dal parco “Goethepark” e 15 minuti a piedi dal centro di Weimar (circa 60.000 abitanti), in “Arnold-Böcklin-Straße 2”, la struttura è un antico edificio risalente a 1907. La villa è utilizzata dalla Rete delle Donne della Chiesa Evangelica-Luterana della Turingia come luogo per incontri e conferenze e come casa per ferie. Tutte le stanze hanno acqua calda e fredda. Le toilettes e le doccie si trovano ad ogni piano. Partendo dalla stazione dell’autobus, linea 1 direzione “Oberweimar/Ehringsdorf”, si scende alla fermata “Falkenburg”. La Hedwig-Pfeiffer-Haus si raggiunge tornando indietro (alcuni metri) fino alla strada “An der Falkenburg” per raggiungere la strada “Arnold-Böcklin-Straße” (percorso di ca. 5 minuti). L’edificio è circondato da un giardino.
(è possibile pranzare e cenare/cena tedesca “Abendbrot” a basso costo – tra 4,50 a 6,00 Euro o su richiesta anche cena calda, 8 Euro)

Prenotazione e saldo: le prenotazioni ed il saldo del viaggio devono pervenire in Decanato non oltre il 15 settembre 2008. Al momento della prenotazione è richiesto il versamento della metà della quota totale. Il modulo d’iscrizione può essere richiesto anche al Vostro ufficio pastorale
Per qualsiasi domanda Vi preghiamo di rivolgerVi al Decanato della CELI: tel. 06-66.03.01.04;
e-mail: decanato@chiesaluterana.it

 

-04 agosto 2008

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Prete si scaglia dal pulpito contro coppia gay a Fano

Dichiarazione dell’associazione “Certi Diritti”

 

Sabato scorso, intorno alle 17, a Fano, a quanto riferisce un articolo apparso su Il Messaggero di ieri, il parroco della chiesa di San Giuseppe al Porto, nel corso della celebrazione che vedeva unirsi in matrimonio una coppia fanese, avrebbe lanciato anatemi contro una coppia di omosessuali – Fausto ed Elvin – ben nota nella cittadina, che nei giorni scorsi aveva annunciato, attraverso una radio locale, di voler convolare civilmente a nozze il prossimo 16 agosto in Olanda, a Schiedam, paese originario di uno dei due. Il parroco avrebbe più volte fatto i nomi e cognomi dei due promessi sposi omosessuali, nonché rivelate le loro qualifiche professionali: dj animatore il primo, dirigente dei servizi educativi del Comune di Fano il secondo. “E a costui dovremmo affidare l’educazione dei nostri figli?” ha sentenziato il sacerdote, riferendosi proprio a quest’ultimo, davanti ai due sposi eterosessuali e alla platea incredula di invitati.

“Ciò che è avvenuto a Fano è ovviamente sintomatico del clima di omofobia e ignoranza che offusca la Chiesa cattolica,” dichiara Sergio Rovasio, segretario dell’associazione radicale Certi Diritti “e il voler alzare il dito da un altare contro  due persone che hanno il diritto come chiunque altro di amarsi – e di vedere riconosciuta la loro unione in un Paese più civile dell’Italia – dimostra come sia ormai inesistente negli uomini di Chiesa lo spirito dell’accoglienza e della fratellanza nei confronti di tutti gli individui, indipendentemente dalla loro condizione sociale o personale. A Fausto ed Evin” continua Rovasio “manifesto tutta la solidarietà dell’associazione radicale Certi Diritti, nonché la nostra piena disponibilità a essere al loro fianco se i due ragazzi vorranno chiedere la trascrizione del loro matrimonio in Italia, avviando una procedura giudiziaria per il riconoscimento di un diritto legittimo e fondamentale, sancito dalla nostra Costituzione”.

 

-01 agosto 2008

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